A proposito di questo modello
Il modello Magazine editoriale è una lettera di motivazione impaginata come una doppia di rivista: dropline GT Sectra sovradimensionato, corpo su due colonne in Source Serif, occhielli in maiuscoletto sopra ogni paragrafo. I margini rispettano una griglia di art direction stampa. La lettera replica la grammatica di una rivista contemporanea e segnala un candidato che pensa naturalmente per doppia pagina. Non è pensata per i parser ATS Workday o SAP SuccessFactors Italia che leggono male le impaginazioni multicolonna: è destinata a redattori e art director che riconoscono immediatamente il riferimento.
Per quale profilo?
È adatta ai candidati in giornalismo cartaceo italiano (Corriere della Sera, La Repubblica, Il Sole 24 Ore, La Stampa, Internazionale), editoria di riviste (Vogue Italia, GQ Italia, Wired Italia, Domus, Abitare, Casabella, Rivista Studio, Lampoon, MUSE Magazine), editoriale culturale, media podcast (Chora Media, Will Media sui prodotti editoriali) e design del libro (Quodlibet, 5 Continents, Humboldt Books). Caporedattori, art director, copywriter, giornalisti e designer abituati a pensare per doppia pagina — non per CV tech, portali ATS o ruoli finance.
Come utilizzarla
Le due colonne devono respirare: 60-70 caratteri per riga massimo, interlinea 1.4. Aprite con un dropline che è un vero titolo di rivista (« Diritto di replica: una vita tra Wired e Internazionale »), non un mestiere generico. Per le candidature presso Vogue Italia, GQ o Wired Italia, citate le firme sotto cui avete lavorato (Anna Wintour-era di Vogue Italia, Riccardo Luna per Wired) e gli articoli o copertine specifici. Esportate in PDF/X-1a con profilo CMYK Fogra39 se la lettera sarà stampata in agenzia, in sRGB se sarà letta a schermo. Allegate uno scrapbook di pubblicazioni (PDF 20-30 pagine, doppie pagine ridotte a A3 letterboxed).
Domande frequenti
Quale lunghezza per una lettera magazine?
Una doppia di rivista equivale a una pagina A4 in densità — circa 350-450 parole sulle due colonne. Non andate oltre: una doppia di Vogue Italia che corrisponde a un articolo di 800 parole è già lunga per gli standard contemporanei. La densità è il vostro alleato — sostantivi forti, verbi attivi, una citazione del lavoro firmato per occhiello.
Quali firme citare in una candidatura editoriale?
Le firme con cui avete realmente lavorato, mai inventate. Per Vogue Italia: Franca Sozzani per i veterani, Emanuele Farneti per più recente, Francesca Ragazzi attualmente. Per Wired Italia: Riccardo Luna, Federico Ferrazza. Per Domus: la stagione editoriale precisa (Walter Mariotti, Winy Maas, David Chipperfield). Una firma sbagliata o un'epoca confusa squalifica immediatamente la candidatura — il recruiter editoriale verifica via passaparola.
Conviene per una candidatura podcast culturale?
Sì per i podcast a forte componente editoriale (Chora Media linea cultura, Will Media linea long-form, Storielibere.fm). Citate le serie firmate, gli host con cui avete collaborato, i temi padroneggiati. No per i podcast corporate informativi (Il Sole 24 Ore podcast economia, Sky TG24 podcast): per quel contesto, scegliete una lettera più sobria. La regola: se il podcast ha una propria identità editoriale prima di un'identità informativa, il modello rende.