A proposito di questo modello
Il modello Laboratorio del Futuro è una lettera di presentazione moderna formata come un dossier di ricerca, con un numero di riferimento codificato in angolo, annotazioni JetBrains Mono e un corpo Söhne. Sfondo grigio laboratorio pallido, filetto blu chimico — un parti pris che parla ai profili R&S, deep tech e ricerca applicata. Compatibile con gli ATS ricerca (Workday, Greenhouse) e le piattaforme specializzate (Euraxess, CNR Concorsi, INFN piattaforma).
Per quale profilo?
Si adatta ai ricercatori applicati post-doctoral, agli ingegneri R&S in industria (Chiesi R&S, Recordati Discovery, Pirelli Innovation Lab), ai data scientist e ricercatori IA (Translated, Aindo, Plick Italian AI), agli specialisti biotech e medtech (DiaSorin, Stevanato Group, Carmat Italia) e ai responsabili innovazione in deep tech (Greenrail, D-Orbit, Quantum-Italy). Conviene per candidature ANVUR ASN, Marie Skłodowska-Curie, ERC Starting/Consolidator Grants.
Come utilizzarlo
La lettera ricerca applicata deve porre il problema scientifico prima dell'esperienza: un paragrafo per spiegare il blocco tecnico affrontato («riduzione del tempo di inferenza dei grandi modelli transformer in produzione»), un paragrafo per i vostri contributi (pubblicazioni, brevetti, modelli open source), un paragrafo per l'angolo di collaborazione proposto. Citate le vostre pubblicazioni con DOI e il quartile/h5-index della rivista o conferenza (NeurIPS, ICML, ICLR, ACL per l'IA).
Domande frequenti
Bisogna allegare un dossier di pubblicazioni?
Sì per candidature in R&S industriale senior e in concorsi ANVUR ASN. Preparate una lista con titolo, coautori, luogo di pubblicazione (rivista, conferenza), anno, DOI e un riassunto di una riga. Per un profilo junior ricercatore, due o tre pubblicazioni principali nella lettera bastano — il resto va in un PDF allegato su richiesta.
Come evocare un dottorato industriale in corso nella lettera?
Indicate esplicitamente lo stato («dottorato industriale ANVUR in terzo anno, difesa prevista T3 2026»), l'industriale partner, il laboratorio ospitante e il relatore di tesi. Per una candidatura in R&S industriale, l'esperienza dottorato industriale si legge molto positivamente: prova la capacità di navigare tra ricerca accademica e vincoli industriali.
Il codice visivo lab sembra troppo tecnico per una candidatura biotech?
No, al contrario. Le biotech italiane (DiaSorin, Stevanato Group, BiOnSil, Genenta Science) valorizzano i codici visivi che segnalano disinvoltura con i protocolli scientifici. Per una candidatura in farma (Chiesi, Recordati, Menarini) su posizione corporate non-R&S, preferite un modello più classico tipo Precisione Medica o Griglia Svizzera.