A proposito di questo modello
Il modello ATS Giornalista è un CV con identità DM Serif Display e accento rosso stampa, costruito come una testata di quotidiano. I titoli si impilano con peso editoriale mentre ogni dettaglio in stile firma resta leggibile dagli ATS senza perdere una virgola. Il formato supera gli ATS Workday, SuccessFactors e Talentsoft utilizzati dai gruppi editoriali italiani (Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa, Il Sole 24 Ore, Avvenire, Il Fatto Quotidiano, Domani), dalle agenzie (ANSA, AGI, AdnKronos) e dalle redazioni broadcast (Rai, Mediaset, Sky TG24, La7).
Per quale profilo?
Si rivolge a reporter, giornalisti d'inchiesta, caporedattori, corrispondenti esteri, conduttori broadcast e podcast, e senior editor che si candidano a quotidiani, riviste, agenzie di stampa e redazioni digitali. Conviene anche ai candidati alle scuole di giornalismo (IFG Carlo De Martino Milano, Scuola Walter Tobagi, Master Lumsa, Coris Roma) per i loro passaggi professionali. Adatto ai pubblicisti iscritti all'Ordine che strutturano il loro portafoglio per una transizione verso un ruolo in pianta organica.
Come usarlo
Tre blocchi strutturano il documento — Esperienze editoriali (con testata, formato dominante: inchiesta lunga, fact-checking, breve, podcast, broadcast), Inchieste e firme rilevanti (con data, supporto, eventuale ripresa stampa), Formazione e certificazioni. Citate il vostro numero di tessera Ordine in intestazione e il sindacato se ne siete membro (FNSI, USIGRAI, USPI). Per pubblicisti, aggiungete un sottoblocco « Testate regolari » con frequenza (mensile, settimanale, ad hoc). Long-tail SEO: « CV giornalista d'inchiesta », « modello CV reporter pubblicista », « CV corrispondente estero », « CV caporedattore rivista », « CV giornalista fact-checker ».
Domande frequenti
Bisogna indicare il numero di tessera dell'Ordine dei Giornalisti?
Sì per ogni giornalista iscritto — è prova immediata dello status professionale e criterio di preselezione presso i caporedattori. Indicate il numero completo, l'anno di prima iscrizione e lo status corrente (professionista, pubblicista). Per pubblicisti in fase di ottenimento, menzionate « pratica Ordine in istruttoria da [mese/anno] ». Per giornalisti stranieri che esercitano in Italia, menzionate la tessera stampa internazionale (IFJ) se ne disponete. Specificate l'Ordine regionale di appartenenza.
Come presentare un'inchiesta lunga nel CV?
Riservate un sottoblocco « Inchieste rilevanti » di 3-5 voci con il triplete titolo / supporto / risultato. Per il risultato, citate la ripresa stampa (rilancio ANSA, citazione su Corriere/Repubblica, menzione in relazione parlamentare), i premi ottenuti (Premio Saint-Vincent, Premio Cronista, Premio Maria Grazia Cutuli, Premio Ilaria Alpi) o l'impatto concreto (dimissioni, sanzione amministrativa, apertura inchiesta giudiziaria). Allegate URL permanenti (non link accorciati che scadono) o menzionate la disponibilità su archive.org.
Il modello va bene per una candidatura broadcast?
Sì, particolarmente per le redazioni Rai (TG1, TG3, Rai News 24), Mediaset (TG5, Studio Aperto), Sky TG24 e La7. Rafforzate la sezione Esperienze con i formati broadcast padroneggiati (intervista lunga, studio in diretta, reportage filmato, podcast nativo) e le durate abituali (formati 4 minuti, 20 minuti, magazine 52 minuti). Citate il materiale padroneggiato (montaggio Adobe Audition, Reaper, Premiere Pro) per profili misti giornalista-montatore.