A proposito di questo modello
Il modello Classico è il CV più neutro del catalogo: una sola colonna interamente in Georgia, con un fine tratto grigio sotto ogni titolo di sezione. Nessun colore di accento, nessun ornamento — unicamente il contenuto e la tipografia. È deliberatamente la scelta di default sicura, da usare quando non si conosce ancora il destinatario, quando l'azienda è conservatrice, o quando si vuole che il contenuto faccia il 100 % del lavoro di comunicazione professionale.
Per quale profilo?
Adatto a tutte le candidature in settori dove la sobrietà visiva resta la norma: banca (Intesa Sanpaolo, UniCredit, Mediobanca, Banco BPM, BPER), audit Big Four (Deloitte, EY, KPMG, PwC Italia), giuridico (studi legali Gianni & Origoni, BonelliErede, Chiomenti, Cleary Gottlieb Italia, Pavia e Ansaldo), pubblica amministrazione (concorsi interni ed esterni, contrattuale categoria A), insegnamento e ricerca universitaria in scienze umane. È anche il formato atteso dalle commissioni di concorso (concorso in magistratura, Carriera Diplomatica, Carriera Prefettizia) che spesso prescrivono una impaginazione spogliata.
Come utilizzarlo
Rispetta l'ordine canonico italiano: Stato civile minimo, Formazione, Esperienza professionale (antecronologica), Lingue, Competenze, Interessi. Per la formazione, metti l'istituzione prima del titolo e precisa la valutazione per le lauree magistrali recenti con il voto finale. Per l'esperienza, apri con il nome del datore di lavoro in grassetto, seguito dal titolo esatto e dal periodo. Limita ogni missione a 4-6 bullet. Non usare bullet decorativi — gli ATS e i comitati tradizionali leggono meglio trattini semplici o punti classici.
Domande frequenti
Per quale concorso amministrativo è più adatto?
È il formato di riferimento per il concorso in magistratura (CSM Roma), il concorso per la Carriera Diplomatica (MAECI Roma), il concorso per la Carriera Prefettizia (Ministero dell'Interno) e i concorsi per dirigenti di seconda fascia della pubblica amministrazione. Le commissioni di questi concorsi valorizzano un'impaginazione sobria che lascia tutto il posto al percorso e alle missioni. Evita ogni colore di accento.
Bisogna precisare la nazionalità e la data di nascita?
Per la pubblica amministrazione italiana, sì — questi campi sono attesi dalle commissioni e figurano spesso nei dossier ufficiali di candidatura. Per il settore privato, no — dal GDPR e dalle raccomandazioni del Garante della privacy, questi dati non devono più apparire per evitare ogni discriminazione nello screening automatizzato delle candidature professionali.
Adatto a una candidatura in studio legale italiano?
Sì è anche il formato atteso dai grandi studi milanesi e romani (Gianni & Origoni, BonelliErede, Chiomenti, Cleary Gottlieb Italia, Pavia e Ansaldo). Metti il titolo di Avvocato in evidenza con l'Ordine di iscrizione e l'anno. Per i soci, aggiungi un blocco « Pubblicazioni giuridiche » con le note in Giurisprudenza Italiana, Foro Italiano, Rivista di Diritto Civile con il volume e l'anno.