A proposito di questo modello
Il modello Ingegneria è un CV accademico pensato per profili la cui carriera si svolge tra laboratorio universitario e R&D industriale: dottorandi, postdoc, professori e ingegneri senior in meccanica, elettronica, ingegneria civile, aerospaziale, automatica o sistemi embedded. La sua tipografia in Roboto Slab e l'accento blu acciaio trasmettono il rigore tecnico atteso da una commissione di tesi o un comitato di selezione industriale.
Per quale profilo?
È adatto a dottorandi in fase finale che mirano a posizioni RTD-A/RTD-B in scuole di ingegneria (Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Scuola Sant'Anna, La Sapienza, Federico II), a postdoc che candidano in R&D industriale (Leonardo, Avio Aero, Pirelli, ENI Tecnologie, STMicroelectronics, Saipem), e a ingegneri senior che virano verso posizioni di docenza o direzione di cattedra industriale. Serve anche per concorsi CNR, INFN e candidature Marie Skłodowska-Curie.
Come usarlo
Cinque sezioni strutturano il documento — Progetti tecnici, Brevetti, Pubblicazioni (riviste IEEE, ACM, Elsevier indicizzate in Scopus e WoS), Comunicazioni in convegno (con distinzione conferenza A* vs workshop) e Concorsi. Indicate il quartile o l'impact factor quando rilevante, e distinguete sistematicamente i brevetti concessi (B1, B2) dalle domande in esame (A1). I caratteri tecnici (µ, Ω, Δ, ²) sono renderizzati in Unicode nativo e passano gli ATS senza rompere il parsing.
Domande frequenti
Devo indicare l'impact factor o il quartile delle riviste?
Per le candidature in Italia (concorsi ASN, valutazioni ANVUR-VQR), sì: aggiungete il quartile Scimago (Q1, Q2) o l'impact factor JCR tra parentesi dopo il titolo della rivista. Per candidature in Svizzera (ETH/EPFL), Germania (Helmholtz/Max Planck) e Stati Uniti, il quartile Scimago è meglio considerato e più stabile nel tempo. Se candidate in entrambi i contesti, indicate entrambi.
Come presentare i brevetti in esame rispetto a quelli concessi?
Distinguete sempre lo stato giuridico. Per un brevetto concesso, indicate il numero completo secondo le convenzioni EPO/USPTO/UIBM (es. EP3456789 B1, IT202100001234 B1). Per una domanda in esame, usate il numero di pubblicazione seguito da A1 e la dicitura « in esame ». Qualsiasi approssimazione è verificabile su Espacenet, USPTO Patent Center o UIBM.
Come gestire progetti industriali sotto NDA?
Descrivete il progetto per il suo ambito tecnico senza nominare l'azienda: ad esempio « Progettazione e validazione di un modulo di controllo motore 48V per veicolo elettrico premium ». Aggiungete il contesto economico (« Tier-1 automotive europeo » o « Operatore aerospaziale italiano »). I reclutatori esperti di R&D apprezzano il rispetto degli impegni contrattuali come segnale positivo.