A proposito di questo modello
Il modello Antropologia è un CV accademico progettato per ricercatori in scienze sociali: antropologi, etnografi, sociologi di campo e specialisti in scienze umane applicate. La sua tipografia in Crimson Pro e l'accento bronzo evocano la tradizione narrativa della disciplina, mantenendo una struttura a colonna singola leggibile e compatibile con i principali ATS (Workday, Greenhouse, e le piattaforme universitarie italiane).
Per quale profilo?
È adatto a dottorandi in fase finale, giovani dottori di ricerca in concorso per posizioni di RTD-A o RTD-B (settori concorsuali 14/A1, 14/C1, 14/D1), ricercatori postdoc con contratti tipo SIR o assegni di ricerca, candidati alle valutazioni ANVUR e VQR nelle aree antropologia, sociologia e umanistica, e ricercatori di metà carriera che virano verso l'antropologia applicata — UX research, salute pubblica, consulenza organizzativa.
Come usarlo
Tre blocchi principali — Lavoro sul campo, Pubblicazioni, Comunicazioni — seguono un ordine cronologico inverso rigoroso. Il campo, l'articolo o l'intervento più recente apre ciascuna sezione, in linea con le aspettative delle commissioni concorsuali e dei criteri ANVUR. Per profili misti ricerca-industria, aggiungete una breve sezione « Competenze metodologiche » (interviste semi-strutturate, osservazione partecipante, codifica tematica) che parli direttamente ai reclutatori al di fuori dell'ambito accademico.
Domande frequenti
Quante pagine deve avere questo CV accademico?
Massimo due pagine per profili RTD-A o ricercatori junior. Tre pagine per profili associati o ordinari in candidature senior. Per concorsi ASN con allegati curriculari specifici, preparate inoltre il formato richiesto dal bando, che spesso impone un CV strutturato secondo le voci ASN (pubblicazioni distinte per quartile, abilitazioni, fondi gestiti).
È compatibile con i sistemi ATS delle università italiane?
Sì. La struttura a colonna singola e i font serif liberi garantiscono una lettura pulita dei principali sistemi di gestione accademica e delle piattaforme di concorso italiane. I caratteri diacritici (à, è, ì, ò, ù) si conservano nel PDF, fondamentale per nomi di istituzioni, riviste e lavori di campo internazionali.
Posso usarlo per candidature internazionali?
Sì. Il formato europeo è riconosciuto immediatamente dai reclutatori delle università statunitensi (R1, liberal arts colleges) e britanniche (Russell Group). Per una candidatura transatlantica, preparate una versione breve (2 pagine) per lo screening iniziale e un CV lungo (5-8 pagine) che dettagli ogni comunicazione, secondo la convenzione nordamericana nelle scienze umane.