Modello di CV

Sticker Pack

Vibe sticker-pack Y2K con sticker colorati in rotazione, display Bagel Fat One e badge arrotondati. Per creator TikTok e designer social-first che progettano per lo swipe.

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Creativo
  • Testato e parsabile dagli ATS
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  • Modificabile nel nostro editor online
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Anteprima

Sticker Pack

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A proposito di questo modello

Il modello Sticker Pack assume una vibe Y2K rinnovata: sticker colorati in rotazione, display Bagel Fat One, badge arrotondati, palette satura. Il CV si legge come uno scarico di sticker incollati su un quaderno di TikToker — che è precisamente il codice visivo atteso dalla scena social-first contemporanea. Non è un CV ATS-safe: è pensato per un brand manager di largo consumo, un creative lead in una marca DTC o un'agenzia social che cerca un designer che parli direttamente al pollice che scrolla. Il formato funziona per candidature dove l'attenzione si misura in secondi e dove la firma visiva è l'argomento di vendita.

Per quale profilo?

Per creator TikTok e Instagram, designer social media, content strategist in marche di largo consumo (Sephora Italia, MAC, Glossier, Fenty Beauty, così come le marche DTC italiane Bakel, Veralab Estetista Cinica Milano, Mulac Cosmetics Milano, Tuum Make Up Roma, Marlù Gioielli) e creator in bellezza, moda o lifestyle. Conviene ad agenzie social boutique (We Are Social Milano, Iconosquare clients, Reply Whitehall, Marketers Brescia) e a team brand di marche DTC che pilotano la loro creazione in interno (Veralab, Mulac, Bakel). Adatto a diplomati IED Milano Design della Comunicazione, NABA Graphic Design, Politecnico di Milano Design della Comunicazione master, IUAV, così come profili autodidatti via Instagram e TikTok che assumono il loro orientamento Gen Z.

Come usarlo

Integra i link social pro nell'header (Instagram, TikTok, Behance) evitando le @ personali — privilegia un account pro distinto con cifre leggibili (follower, tasso di engagement medio, visualizzazioni medie). Nella sezione Progetti, elenca 5-7 campagne di punta con la marca, il tipo di deliverable (lancio prodotto, riposizionamento, serie di stories sponsorizzate, contenuto organico), la performance misurata (impressioni, engagement rate, vendite attribuite) e il tuo ruolo. Per campagne sotto embargo (lanci prossimi), mantieniti sul settore senza nominare. Coerenza portfolio attesa: un Instagram pro che mostra i pezzi nel loro contesto piattaforma (story screenshot, reels still) piuttosto che flatlay decontestualizzati. Long-tail: « CV social media designer freelance », « modello CV content strategist marca DTC », « CV creative lead bellezza Instagram », « CV designer TikTok freelance », « CV brand designer Veralab Mulac ».

Domande frequenti

Bisogna mostrare le metriche di follower e engagement nel CV?

Sì, i brand manager e i creative lead del segmento social-first se lo aspettano. Indica il numero di follower attuale (senza gonfiare), il tasso di engagement medio sugli ultimi 90 giorni (calcolato sulla media di like + commenti diviso il numero di follower) e la reach media sui reels. Queste metriche sono verificabili via Crunchbase, SocialBlade o direttamente via gli account — qualsiasi approssimazione è subito individuata. Per gli account pro di marca che hai gestito, menziona la crescita pilotata durante il tuo mandato (« +85k follower in 12 mesi sull'account Sephora Italia »).

Come presentare un partenariato di affiliazione o una collaborazione remunerata per prodotto?

Distingui chiaramente le collaborazioni remunerate (con menzione « collaborazione sponsorizzata » o « campagna pagata dalla marca ») dai contenuti organici. Per partenariati a lungo termine con una marca (per esempio ambasciatrice di una marca beauty per 12 mesi), menziona la durata della collaborazione e il perimetro (creazione di contenuto esclusiva, brand consulting, design social). Questa trasparenza è valorizzata dalle marche reclutatrici che vogliono sapere se hai l'esperienza di una relazione commerciale strutturata — non solo colpi one-shot.

Il template conviene per una candidatura in agenzia di relazioni pubbliche tradizionali?

No, da evitare nelle agenzie PR istituzionali (Edelman Italia, Weber Shandwick, Burson Cohn & Wolfe, Hill+Knowlton Strategies Italia, Cornerstone) che si aspettano un CV molto più sobrio orientato al pitch e alle media relations. Il template è calibrato per la creazione di contenuto visivo su piattaforma social, non per il pitch alla stampa. Per una transizione social-first verso PR tradizionali, preferisci un CV neutro tipo ATS Nome Centrato e fai del portfolio social il complemento, non il pezzo principale.

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